Thursday, January 15, 2009
novità?
Se io ho novità? Mah, veramente c'eravamo lasciati con io che aspettavo novità da parte vostra.
Ricordate: avevo chiesto in che condizioni era il laboratorio e mi avevate risposto che c'era da aspettare e che mi avreste fatto sapere.
Io ho aspettato.
Voi non mi avete fatto sapere.
No, io non ho novità, e voi?
No, non mi sembra che voi abbiate novità; non le novità che io mi aspettavo.
Si appunto, aspetta e spera.
Comunque mi sembra una buona idea quella di concludere in qualche modo, per quel che vale.
Wednesday, December 10, 2008
VideoSetup vs FiltriSetup 2
Anzi ci sono andato giu duro, faccendo fuori una multitudine di button inutili.
Non è ancora finito, adesso servirà fare il lavoro di fino perchèfunzioni al meglio, ma già così com è assomiglia al prodotto definitivo: l'interfaccia per FiltriSetup.
Che poi FiltriSetup viene usato anche dal programma madre, ma questa è un altra storia.
In effetti usando filtriSetup ho potuto semplificare diverse funzioni, soprattutto una che allora avevo commentato con "% mi è costata un casino di fatica per implementarla in modo che funzionasse "
mi merito un premio
Tuesday, December 02, 2008
VideoSetup vs FiltriSetup
Così come è messo, non so da dove iniziare a metterci le mani
.....
apprezzo sempre di più il lavoro in team
Monday, December 01, 2008
??? Out of memory
Evidente quando ho il tempo di spolverare la camera nel frattempo che si accende.
Evidente quando carica un programma che non ricordavo più di averlo lanciato
Evidente quando ci mette un po' a mostrare le foto fatte con la nuova digitale da 11Mpx
Evidente quando l'ultimo programma installato non è proprio una scheggia
Uno queste cose le sa, le capisce e se ne fa una ragione. Però quando MatLab si ferma con un laconico "??? Out of memory" nel mentre che sta facendo niente di più di quello che faceva poche settimane fa, allora uno sbotta.
Uffa! Mica stiamo parlando di un mulo che invecchia e non c'è la fa più a tirare il caretto.
I PC non invecchiano nel senso che con gli anni si rincintrulliscono e non sono più capaci di fare le cose che facevano da giovani. I PC casomai invecchiano perchè si producono modelli più performanti. Ma quelli vecchi sono in grado di fare allo stesso modo le stesse vecchie cose che hanno sempre fatto.
...
Uffa!! Videolab sta raggiungendo le sue dimensioni critiche. Ogni volta che metto mano nel suo codice, c'è qualcosa che decide di non funzionare più. E giù di test e di controlli per capire cosa non va, finchè per magia tutto riprende a girare senza errori.
Friday, November 28, 2008
Gli Accher
Poi create una rete wifi adhoc usando la wifi del vostro pc, e lasciatela aperta, nattando il traffico verso internet. Immediatamente mezzo albergo si connettera’ alla vostra rete.Sono tutti i furboni che girano cercando reti aperte.
A quel punto prendete tcpdump e sniffate il traffico. Ci troverete di tutto. Documenti classificati inviati via SMTP, fotografie porno, chat con amanti /mogli/fidanzati, password di ogni genere (c’e’ gente che ancora usa POP3 in chiaro) per siti come facebook, password di dominio inviate in broadcast.
Tutti questi che si sono connessi ad una rete che non conoscono si credono furbi. Nei centri sociali girano addirittura delle liste di wifi aperte cui attaccarsi.( Meta’ sono della DIGOS ). Ma tutti questi furboni che vi hanno consegnato le chiavi della loro vita si crederanno degli hacker, e giudicheranno stupido voi, che lasciate aperta una rete. Senza sapere che passando per la vostra rete , hanno lasciato aperte le loro vite.
by Uriel
"cazzo se ha ragione"
Monday, November 17, 2008
The Book Meme
"Per dimostrare che la nostra osservazione è vera, occorre ricordare che P'i=Pi e quindi utilizzare la proprietà
dove B è una generica matrice di ordine n."
Fondamenti di Calcolo Numerico di Giovanni Monegato, ed. CLUT
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Le regole del Gioco:
- prendete il libro a voi più vicino;
- apritelo a pagina 56;
- trovate la quinta frase;
- scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni;
- prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!
Tuesday, October 07, 2008
Concluderò le conclusioni
Nel mio caso la tesi è un programma, anzi un po’ meno di un programma: è un algoritmo. Un insieme di istruzioni che vengono processate come se fossero un programma (tecnicamente si tratta di un script, ovvero un file di testo scritto seguendo la grammatica di un linguaggio di programmazione e questo file viene letto da un altro programma che lo interpreta come se fosse un programma e da origine a qualcosa di funzionante)
Come tutti gli algoritmi, anche il funzionamento del mio è a grandi linee quello di prendere dei dati in ingresso, elaborali in qualche modo e produrre dati in uscita. Quindi la conclusione della mia tesi sarà un commento su questi dati e su quanto siano soddisfacenti o meno. Il livello di soddisfazione sarà facilmente misurabile valutando quanto questi dati siano vicini alla soluzione ideale cercata. In poche parole, concluderò dicendo se la merda che ho ottenuto è più o meno quello che volevo: si, no, perché.
Questo è il vantaggio, o forse lo svantaggio, di fare studi tecnici, si hanno sempre a disposizione dei metodi valutativi oggettivi: o funziona o non funziona.
Ma tutto questo a te che serve? Non lo so, però è già un idea come potresti procedere.
Non so cosa tu abbai fatto per la tesi, però posso immaginare che sarai partita da un idea o da un problema. Questo problema avrà avuto dei dati o nozioni da cui sei partita e che poi avrai sviluppato o elaborato in qualche modo, per giungere a dei risultati finali. In pratica hai eseguito un algoritmo ottenendo dei dati finali da commentare.
(si si lo so da me che scrivo un po’ a vanvera, ma mi capita solo in rare occasioni come adesso che sono a letto e non mi decido a chiudere gli occhi e dormire visto che è già passata la mezzanotte. Cercherò di essere più conciso e diretto)
Concludendo eccoti una traccia per scrivere le conclusioni.
Potresti iniziare illustrando il problema da cui sei partita, l’idea che sta alla base del tuo lavoro, la tesi che hai voluto sviluppare e approfondire. Qui elencherai quelli che ho chiamato i dati di partenza che potrebbero essere eventuali lavori precedenti, sondaggi o ricerche che sono stati di ispirazione.
Poi passi a descrivere come hai svolto il lavoro: cita le fonti principali, come hai raccolto e organizzato tutto il materiale che ti è servito per il tuo lavoro, spiegando il perché delle tue scelte. Potresti aggiungere anche qualche aneddoto, così per alleggerire lo scritto; questo è a tua discrezione e dipende anche da che stile hai mantenuto nel resto dell’elaborato.
A questo punto entri nel vivo e cominci a snocciolare i risultati ottenuti, i famosi dati finali, commentandoli e traendo le tue conclusioni: hai ottenuto quello che ti aspettavi; sono conformi con eventuali lavori simili; sono dati inaspettati o ribadiscono eventuali trend; si, no, perché; e altre cose di questo tipo.
Infine, come ogni buon film insegna, lascia aperto uno spiraglio per i sequel. Evidenzia uno o due aspetti, quelli più interessanti, che sono emersi dalla tua tesi e proponili come base per eventuali approfondimenti futuri. Questo per mostrare che quello che hai fatto non è solo fine a se stesso ma è un lavoro che offre nuovi e interessanti sviluppi ulteriori: insomma è un lavoro serio mica micio-micio-miao-miao.
Questo non tanto per augurati una prossima occupazione in campo accademico per i prossimi anni, che comunque non è da buttar via a priori, ma piuttosto lo trovo un buon modo per tirare le conclusioni.
Non so quanto questo possa servirti, ma ero ben ispirato e l’ho scritto di getto. Alla fine non è neanche venuto troppo male, forse un po’ lungo, qua e là si potrebbe sfoltire ampiamente.
Ormai sono le 0.48 di domani, adesso smetto e mi metto a dormire, che è meglio.
Sunday, September 28, 2008
In meglio, in peggio: dipende dai punti di vista
Manco da un po' di tempo, ma non solo.
Manco da un po' di tutto, ma non solo
Manco da un po' di me stesso, ma non solo.
Manco.
In realtà di cose ne sono successe. Tante cose sono successe e sono cambiato molto. In meglio, in peggio: dipende dai punti di vista.
Non si può cambiare in meglio, si cambia e basta e se gli altri non capiscono il tuo cambiamento, se gli altri non accettano il tuo cambiamento, allora non potrai mai cambiare in meglio.
Però si cambia, la vita ti passa sopra, ti porta nuove esperienze, nuove emozioni, nuove cicatrici. Non puoi non cambiare. Devi cambiare per adattarti alla nuova vita. Che è poi sempre quella, ma è cambiata perché sono cambiato io. In meglio, in peggio: dipende dai punti di vista.
Tesi e Tesina sono ancora li, cambiate un po' ma mai abbastanza.
Thursday, May 01, 2008
Tesina 6: primi passi
Per qualche motivo, che si può catalogare come uno dei soliti scherzi dei gremlins, la telecamera non vuole saperne di funzionare.
I collegamenti sono giusti, il software è lo stesso che funziona su altro PC, ma ogni volta che si lancia lo script il risultato è un blocco del sistema.
Ci vorranno molti tentativi e qualche settimana per farla funzionare. Alla fine si scoprirà come farla andare, ma i motivi dei blocchi sono ancora ignoti.
Poco male si continua e si passa al nuovo script, quello che deve realizzare le misurazioni e quello su cui metterò le mani.
Thursday, April 24, 2008
Tesina 5: si parte
Con queste cose dovrò in qualche modo fare le simulazioni del movimento della paletta sotto l'occhio della videocamera con cui riuscire a fare le misure.
Nel frattempo sul lavoro scoppia il finimondo. Con un tempismo perfetto, si scopre che c'è bisogno di qualcuno che lavori a tempo pieno e malgrado riesca ad alternarmi con un altro i giorni liberi si riducono ad uno, e anche questo non sempre del tutto. Questo per mettere in dubbio le mie credenze atee per cui non esiste né fortuna né sfortuna. Però come dice il saggio se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo.
Friday, April 18, 2008
Tesina: EEEEVVVAAAAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
EEEEVVVAAAAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Finalmente la tesina cominci a funzionare.
La prima parte funziona correttamente, o almeno in maniera decente.
Adesso resta "solo" di ripassare un po' di geometria dello spazio e proiettiva per fare anche la seconda parte e poi il tutto dovrebbe andare per il verso giusto.
Per chi leggesse e non capisse niente, non preoccupatevi a giorni i post sulla Tesina riprenderanno con la numerazione normale e svelerò i retroscena che stanno dietro a questo urlo di gioia.
Ma era troppo per tenerlo dentro!
Tuesday, April 15, 2008
Tesina 4: si buon anno.
Finalmente riusciamo a incontrarci e comincia a spiegarmi meglio cosa voglio fare: dunque c'è un coso che sta sopra un buco, anzi si sposta tra due buchi e c'è anche una paletta che deve centrare i buchi e c'è ovviamente una telecamera che guarda il tutto e si vuole che si sappia sempre dove stanno palette e coso perché si vuole che la paletta butti giù della roba nei buchi.
Cioè, bisogna fare un programma che sia in grado di misurare la posizione della paletta in modo che si possa spostarla della quantità giusta, ma prima bisogna che la telecamera venga tarata.
Toh, si legga gli appunti di tal prof che ha già brillantemente affrontato problemi analoghi e ci rivediamo.
Però, tutto questo tempo d'attesa per dirmi di leggere degli appunti che si trovano in internet. Non bastava mandarmi il link via email?
Monday, April 07, 2008
Tesina 3: aspetta e spera che poi si avvera
Aspetta e niente. Aspetta e niente ancora. Meno male che sembravano avere una certa fretta nell'iniziare il progetto. Passano un paio di settimane e finalmente FAP decide di mandarmi un email: vediamoci venerdì che le spiego cosa fare. Si, bene. Finalmente, peccato che è il venerdì 23, 2 giorni prima di natale. Vuol dire che poi non ci si vede per due settimane forse di più. Non solo, con il capodanno già prenotato a Londra la vedo difficile fare qualcosa durante le feste.
Così lo rimbalzo e ci diamo ripromettiamo di sentirci passate le feste.
Friday, April 04, 2008
Tesina 2: odio l'estate
Una delle estati peggiori che abbia mai vissuto. Una di quelle che ti segna e ti lascia addosso le cicatrici per sempre. Arriva Settembre e io sono in piena apatia paranoica così lascio passare il tempo inventandomi le scuse più inutili: prima voglio finire il manuale, poi devo fare questo, poi anche quello. Insomma dovrà venirmi uno di quei momenti in cui voglio spaccare il mondo e mandare tutti a fanculo per decidermi a contattare il prof.
Siamo ormai a Novembre e naturalmente la tesina sul braccio robot se l'è aggiudicata un altro. Per me è rimasto un altro progetto. L'idea è quella di riuscire a stabilire le dimensioni di un oggetto inquadrato da una telecamera conoscendo le dimensioni di un altro oggetto presente sulla scena, ma per farlo bisogna contattare FAP, colui che sta seguendo il progetto.
Con il mio solito ottimismo, quello che mi fa credere che domani sarà comunque meglio, torno a casa aspettando la chiamata di FAP.
Monday, March 31, 2008
Tesina: l'inizio
dunque c'era quest'ultimo esame da fare e le modalità giocavano a mio favore, almeno così credevo.
Il tutto inizia l'estate scorsa quando c'è il primo incontro con il prof e già in quella occasione dovevo cominciare a sospettare.
La modalità che avevo scelto è quella della tesina. Si concorda un argomento, più o meno correlato con il programma, lo si sviluppa in forma di simulazione fatta in MatLab o meglio in SimuLink e si riassumono i risultati in forma di componimento scritto di, diciamo, una trentina di pagine.
Già qui c'è una prima difficoltà: cosa concordo se non ho idea di cosa ci sia nel programma. Si può spaziare da una cavolata fino a una roba da g33k con cintura nera in hackeraggio acrobatico.
In quel primo incontro però salta fuori che ci sarebbe un lavoro del tipo di fare qualche altro esperimento sulla tesina di un altro studente, roba che detta dal prof non appare niente di difficile, solo fare qualche prova in condizioni mobili anziché statiche. Tutta roba già fatta in letteratura, solo da prendere e mettere insieme.
Sembra interessante perché quasi già pronto e con la possibilità di farlo comodamente da casa, ma, e c'è un ma, lo studente non si è ancora fatto vivo per mostrare il suo lavoro e finché non si presenta io non posso partire, ovviamente. A meno di non mettersi a fare anche il suo lavoro: prendi 1 e paghi 2.
Poco male, penso. Posso aspettare la fine dell'estate e nel frattempo lavorare un po' sulla tesi. Così rincuorato ci si saluta rimandandoci a un nuovo appuntamento con la promessa che o si parte con questo progetto o si fa qualcos'altro.
si lo so 2:
Ma il fatto è che quando sto bene non sento il bisogno di scrivere nuovi post.
Si noti che quando parlo di stare bene parlo del mio benessere psichico e del fatto che non ho grosse crisi paranoiche depressive autolesionistiche. Si insomma in questo periodo sono relativamente felice.
Forse felice è una parola grossa, ma ci può stare.
Se poi lavorassi un po' di più su tesi e tesina sarebbe anche meglio.
...
Domani parlo di come sta andando con la tesina o il secondo progetto o come cavolo l'ho chiamato finora.
Sunday, March 30, 2008
si lo so:
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... magari domani, eh
Friday, March 07, 2008
Che razza di coglione che sono
Oh finalmente l'ho letto! Adesso posso guardare avanti.
Mi ero messo in testa di leggere un articolo piuttosto lungo sul PDE, non lunghissimo ma circa il doppio rispetto agli articoli soliti presi su IEEE.
Volevo leggerlo perché lo consideravo importantissimo, fondamentale, indispensabile per poter accedere al miracoloso mondo dei PDE. Questo almeno è quello che mi diceva il cuore, la parte emotiva del mio io. Invece il cervello e tutto il resto del corpo, la parte razionale del mio io, sapeva benissimo che non era così, sapeva benissimo che a conti fatti quello non era niente di speciale. Infatti si opponeva con tutte le forze alla lettura, si distraeva, trovava scuse, altri impegni, metteva in atto tutti i sotterfugi per sfuggire alla lettura di quel misero articoletto.
Mesi sono passati, da quando l'ho scaricato ma finalmente oggi l'ho letto tutto per benino. Beh proprio bene bene no, ma quanto basta per dire “l'ho letto, mo' andiamo avanti che c'ho cose più importanti da fare”
La pubblicità sbaglia, il cuore non ha sempre ragione, ma l'ha sempre vinta. Invece è il corpo che sa sempre cose è buono per noi e cosa non lo è.
Che razza di coglione che sono, ma sono fatto così e non credo di poter cambiare; deve essere nel mio dna.
Bon, è fatta. In fin dei conti non è stata proprio una lettura inutile. Ho capito il meccanismo di funzionamento di questi PDE, almeno in senso lato. Ma è comunque più di prima.
Adesso si può andare avanti e tra le cose da fare ci sono quella piccola relazione in cui descrivere cosa si è fatto finora e quali sono le direzioni verso cui lavorare.
Ancora non ho parlato dei casini che sto mettendo in piedi con gli altri, ma questa è una altra storia.
Tuesday, March 04, 2008
Prova in Live Write
Programmino niente male, molto, ma molto interessante.
Windows Live Writer, e poi paralno male di MS
Monday, March 03, 2008
Commento veloce
Devo ancora leggere quell'articoletto sul PDE che mi sta aspettando da qualche mese. Credo che mi dovrà aspettare ancora qualche giorno.
Tanto lo so che mi servirà poco o niente, ma come sempre mi sono messo in testa di leggerlo e quindi lo devo fare. Che testa di cazzo che sono ogni tanto.